Per un'attività locale la scheda Google Business è spesso la pagina più vista in assoluto: più del sito, più dei social. È lì che chi cerca "elettricista Pavia" o "pizzeria vicino a me" decide chi chiamare. Ecco i nove controlli che facciamo per primi quando prendiamo in gestione una scheda.
1. Una sola scheda, verificata e tua
Capita più spesso di quanto si pensi: due schede per la stessa attività, una creata anni fa da un ex collaboratore, una da un cliente. Google divide visite e recensioni tra le due e nessuna delle due va bene. Controlla che ci sia una sola scheda, verificata, e che il proprietario sia un account che controlli tu, non quello di un fornitore che non senti più.
2. La categoria principale giusta
È il segnale più forte che dai a Google su cosa fai. "Idraulico" e "Impresa di riscaldamento" portano ricerche diverse. Scegli come principale la categoria che corrisponde a ciò che vuoi vendere di più, poi aggiungi le secondarie per gli altri servizi.
3. Nome, indirizzo e telefono identici ovunque
Il nome deve essere quello vero dell'attività, senza parole chiave aggiunte (Google lo penalizza). Indirizzo e telefono devono essere scritti allo stesso modo sulla scheda, sul sito, su Facebook e sugli elenchi online. Ogni differenza è un piccolo dubbio in più per Google.
4. Orari sempre aggiornati, anche nei festivi
Un cliente che trova la serranda chiusa quando Google diceva "aperto" non torna più, e spesso lascia una recensione. Imposta gli orari speciali per festività, ponti e ferie con qualche giorno di anticipo: Google mostra anche un avviso a chi cerca.
5. Servizi e descrizione scritti per i clienti
Elenca i servizi con i nomi che usano i clienti, non quelli tecnici. Nella descrizione spiega in poche righe cosa fai, dove e per chi. Niente elenchi di parole chiave: scrivi come parleresti a una persona al bancone.
6. Foto vere e recenti
Le schede con foto ricevono più richieste di indicazioni e più visite al sito. Servono la facciata (per farsi riconoscere), l'interno, il team al lavoro e i lavori finiti. Le foto di repertorio si riconoscono subito: meglio poche foto vere che tante finte.
7. Rispondere a tutte le recensioni
A quelle positive, per ringraziare. A quelle negative, con calma e nel merito: chi legge giudica più la tua risposta che la critica. Rispondere entro un paio di giorni dice a chi ti sta valutando che dall'altra parte c'è qualcuno.
Una recensione negativa con una buona risposta può convincere più di dieci recensioni a cinque stelle senza risposta.
8. Chiedere le recensioni, al momento giusto
I clienti soddisfatti raramente lasciano una recensione da soli: bisogna chiederla. Il momento migliore è subito dopo un lavoro riuscito, con un link diretto o un cartello con codice QR al bancone. Non offrire sconti in cambio: è contro le regole di Google.
9. Pubblicare post e controllare i numeri
Due post al mese (una novità, un consiglio, un avviso) tengono la scheda viva. E ogni mese conviene guardare le statistiche: visualizzazioni, chiamate, richieste di indicazioni e click sul sito. Se le chiamate calano, c'è un motivo da trovare.
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